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Il PSR della Regione Toscana


Il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Toscana è stato approvato dalla Commissione della Comunità Europea con Decisione del 16/10/2007 n. C(2007) 4664 e pubblicato sul B.U.R.T. Parte II n. 48 del 28/11/2007, supplemento n. 128 (Delibera n. 745 del 22/10/2007) (con modifiche successive). La strategia regionale definita nel Programma, è strutturata secondo gli obiettivi di cui all'art. 4 del Regolamento 1698/05.
IL PSR della Regione Toscana, sulla base delle indicazioni del Reg. CE 1698/05 è articolato in assi e misure, alle quali possono corrispondere delle azioni relative agli interventi da attuare sul territorio.Dalle specificità regionali relative a ciascun asse, deriva la strategia messa in atto, concretizzata in obiettivi prioritari, coerenti con gli OSC (Orientamenti Strategici Comunitari) e con il PSN (Piano Strategico Nazionale). Gli obiettivi prioritari sono declinati in obiettivi specifici di programma ad essi correlati; le misure collegate a ciascuno degli obiettivi specifici sono considerate come ‘strumenti' da impiegare per il conseguimento di tali obiettivi (quadro di correlazione fra obiettivi e misure del PSR). Quasi tutti gli obiettivi specifici prevedono l'attivazione di misure che fanno capo a più assi del programma, sviluppando sinergie ed approcci integrati in coerenza con l'orientamento strategico n. 5 di "Assicurare la coerenza della programmazione".

Territorialità e priorità degli interventi

Per la localizzazione degli interventi e l'attribuzione di alcune priorità territoriali e settoriali, il Piano Strategico Nazionale per la politica di sviluppo rurale (PSN) (Reg. CE n. 1698/2005 del 20 settembre 2005, art. 12) definisce una "zonizzazione" mediante la quale è possibile caratterizzare con un maggior dettaglio le varie caratteristiche delle aree rurali regionali. Attraverso una ripartizione a livello comunale basata sulla densità demografica, sulle caratteristiche altimetriche e sull'incidenza della superficie agricola, si perviene all'individuazione di quattro tipologie di aree:
A) Poli urbani;
B) Aree ad agricoltura intensiva specializzata;
C) Aree rurali intermedie;
D) Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo;
Zonizzazione della Regione Toscana
In coerenza con questa impostazione e per meglio cogliere le caratteristiche strutturali del territorio regionale, la classificazione proposta dal Piano Strategico Nazionale è, nel caso della Toscana, integrata in modo da specificare con maggiore dettaglio le peculiarità dei singoli territori regionali sul piano territoriale ma anche e soprattutto su quello socioeconomico. L'ambito territoriale su cui è stato attuato un'ulteriore specificazione è quello delle aree rurali intermedie (C)per le quali si è adottata una suddivisione in due ulteriroi classi omogenee di Comuni (C1 e C2); Qualche integrazione è sembrata opportuna anche in riferimento alle aree D rispetto alle quali però si rileva comunque una sostanziale omogeneità sul territorio regionale.
C) Aree rurali intermedie:
a) C1, costituita dalle Aree rurali intermedie in transizione
b) C2, composta dalle Aree rurali intermedie in declino
D) Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo
Oltre a tale zonizzazione il PSR fa riferimento anche alle zone ad alto valore naturalistico inserite nel sistema regionale delle aree protette (compreso le zone Natura 2000) e alle zone determinate come vulnerabili ai nitrati.
In ambito regionale il PSR individua i settori con priorità territoriali i settori vitivinicolo, olivicolo, cerealicolo, ortofrutticolo, floricolo e vivaistico, e per il settore zootecnico, i bovini da carne e latte e gli ovini da latte. Una particolare attenzione è rivolta anche al settore forestale.

Entità dei finanziamenti

La Commissione Europea ha stabilito (Decisione n. 636 del 12 settembre 2006) la ripartizione del sostegno allo sviluppo rurale per il periodo di programmazione 2007-13, assegnando all'Italia 8.292,01 milioni di euro di quota Feasr. Tali risorse sono state ripartite tra le Regioni e le Province autonome, in sede di Conferenza Stato e regioni.
La Regione Toscana, per il periodo 2007-2013, dispone di un finanziamento comunitario di 369,2 milioni di euro, cui si devono aggiungere le risorse nazionali e regionali a titolo di co-finanziamento, per un totale di 839,1 milioni di euro di spesa pubblica, capaci di attivare, in sette anni, oltre un miliardo e mezzo di investimenti.

Asse

Obiettivo

Spesa pubblica

Milioni di €

%

Asse 1

Finanziare i progetti e le iniziative delle imprese operanti nei settori agricolo e forestale

323

38,5%

Asse 2

Finanziamento di impegni e interventi intesi a promuovere l’utilizzo dei terreni agricoli e forestali

336

40,0%

Asse 3

Finanziare progetti individuali o collettivi finalizzati alla diversificazione e al miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali

88

10,5%

Asse 4

Approccio Leader, sostenere le strategie di sviluppo locale elaborate da soggetti pubblici e privati rappresentativi del territorio, finanziando progetti che rientrano nelle misure degli altri assi di intervento del PSR.

84

10%


Assistenza tecnica

8

1%

Piano finaziario per asse e spesa pubblica per anno e asse (Secondo la scansione stabilita dalla Commissione Europea per i fondi destinati allo sviluppo rurale per il periodo 2007-2013; rif. "PSR Toscana, versione giugno 2009")
Risorse sulle singole misure (Ripartizione indicativa, rif. "PSR Toscana, versione giugno 2009" )
Ripartizione annuale e per asse delle risorse a disposizione di Province, Comunità Montane e Unioni di Comuni (Programmazione 2007-2010, rif. DAR, versione giugno 2009)

Modalità di attuazione del PSR
Il Documento Attuativo Regionale (DAR) del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 della Regione Toscana è lo strumento che disciplina le modalità e i criteri per l'attuazione del Programma. il documento "stabilisce una chiara ripartizione e separazione delle funzioni fra l'Autorità di gestione del Programma di Sviluppo Rurale 2007/13 (PSR), ovvero il Settore Programmazione comunitaria dello sviluppo rurale della Direzione Generale dello Sviluppo economico, e gli altri soggetti coinvolti nell'attuazione del programma per il periodo di attuazione 2007/13 (in base all'art. 74.3 del regolamento CE n. 1698/05). Ai fini dell'attuazione delle singole misure, sottomisure e linee finanziarie del PSR, il documento stabilisce la ripartizione delle risorse nell'ambito delle misure del programma e fra le Province e Comunità montane competenti per territorio".

I Piani Locali di Sviluppo Rurale (PLSR)
A livello locale le Province in concerto con le Comunità Montane sono gli Enti delegati, per il territorio di propria competenza, alla elaborazione dei Piani locali di sviluppo rurale (PLSR), secondo le modalità previste dal Decreto dirigenziale n. 1489/08. Nel PLSR, attraverso un'analisi del territorio di competenza, sono individuate le principali necessità, le priorità e le strategie con cui si cercano di raggiungere determinati obiettivi.